Mercato immobiliare e Brexit. Quali rischi si corrono?

Se il Regno Unito deciderà di uscire dall'Unione Europea tramite il referendum (il cosiddetto "Brexit") di Giovedì 23 giugno 2016 ci sono altre città come Parigi, Dublino, Francoforte e Milano, pronte a scendere in campo per diventare valide alternative a Londra sugli investimenti nel mattone europeo.

Nei primi mesi del 2016 ci sono stati il -20% di investimenti nel Regno Unito rispetto agli stessi mesi del 2015, e nelle ultime settimane si è arrivati anche ad un -40%.
E dopo Giovedì, cosa faranno gli investitori in real estate non residenziali (quelli che puntano su uffici, hotel retail e logistica)?
Da un lato potrebbero essere attratti dal continuare ad investire nella "zona Euro", dall'altro la possibile svalutazione della sterlina potrebbe avere esiti positivi sulla domanda di abitazioni a Londra e portare, entro pochi anni, i valori del metro quadro ad un -10% rispetto ai valori attuali.

Intanto si sta già correndo ai ripari: il contratto per gli appartamenti della Two Fifty One, prevede la restituzione dei soldi in caso di Brexit.

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