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Mattone, crisi finita?

 

Segni positivi anche per uffici, negozi e capannoni
Migliora il mercato della casa. Finalmente si comincia ad assistere a un'inversione di rotta per i prezzi che sembrano aver voglia di ripartire, anche se non dappertutto. Come segnala l'ultimo report del portale Idealista.it, Milano ha chiuso anche il secondo trimestre con quotazioni al rialzo, e non si tratta solo dei soliti quartieri top perché sono nove su 17 zone della città con il segno positivo. Più debole il quadro altrove, ma lo stesso portale segnala che a maggio i prezzi medi in Italia si sono stabilizzati, cioè hanno finalmente smesso di scendere, primo passo per poter ripartire in direzione opposta. Insomma, dopo la lunga convalescenza post crisi, stavolta la piena guarigione del mercato della casa sembra a portata di mano. Se a mancare sono ancora un pieno recupero delle compravendite, che si erano dimezzate rispetto ai massimi del 2008 ma stanno via via recuperando, e soprattutto delle quotazioni, ancora al palo se non in lieve flessione in alcuni casi, gli ultimi dati appaiono infatti confortanti. Un disallineamento tra due trend peraltro è fisiologico: i prezzi seguono in genere l'andamento delle transazioni con un paio d'anni di ritardo, sia al rialzo che al ribasso, anche se stavolta il ritardo è stato molto più lungo visto che è dal 2014 che le transazioni hanno ripreso a salire. Non va però dimenticato che a frenare una piena ripresa delle quotazioni hanno contribuito anche altri fattori, non dipendenti dalla buona salute del mattone: in primo luogo l'assenza di inflazione, primo motore del mercato della casa e dell'ascesa del prezzi, e poi anche una piena ripresa dell'economia e dell'occupazione indispensabili per favorire gli acquisti, senza contare la strutturale incertezza politica italiana. Insomma, molte luci e qualche ombra, soprattutto sui prezzi. Positivo anche il resto del mercato, ovvero uffici, negozi e capannoni.
Secondo l'Osservatorio immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre dell'anno rallentano un po' il passo le metropoli, mentre accelerano la città non capoluogo. IL mercato residenziale è cresciuto del 4,3 % rispetto allo stesso periodo del 2017, mettendo a segno il dodicesimo aumento consecutivo (tre interi anni). Segno positivo anche per il comparto degli immobili produttivi e per quello del commerciale, anche che se va segnalato un deciso arretramento per gli uffici dopo l'accelerazione dello scorso anno. Partendo dalla casa, nel periodo gennaio-marzo 2018 il mercato ha registrato 127.277 compravendite di abitazioni, in aumento del 4,3%  rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Con questo ulteriore incremento, che prosegue ininterrotto dal 2014, prosegue quindi il graduale processo di riassorbimento del crollo delle compravendite registrato nel 2012. Stabile la superficie media delle abitazioni compravendite, pari a circa 105 metri quadrati. Come accennato, l'incremento delle abitazioni passate di mano è stato più deciso nei comuni non capoluogo (+5,5%), mentre nei capoluoghi si è fermato a un più modesto +2,3%. Tra le grandi città, Napoli è quella che, già al 15° rialzo consecutivo, ha registrato la crescita più corposa, +11,8%. Più lenti invece gli altri grandi capoluoghi: Torino sale del 3,9% rispetto a un anno prima, Milano si è fermata addirittura al 0,9%, mentre Palermo è tornata in crescita (+1,7%), dopo la flessione  del trimestre precedente. Di nuovo in negativo invece ola compravendite di abitazioni a Genova (-3%) e Firenze(-1,1%), mentre proseguono la flessione di Bologna (-2,7%), e soprattutto della Capitale. Dopo il -1,3% dello scorso trimestre, Roma inanella un nuovo arredamento (-1, 9%), ma resta comunque la piazza immobiliare più  grande con 7.077 transazioni nel trimestre, seguita dalle 5.496 di Milano e dalle 3.095 di Torino. Quanto alle quotazioni nelle due principali città, come riporta Idealista.it  a Milano il prezzo medio delle abitazioni si attesta 3.374 euro/mq, mentre nel resto della Lombardia 7 province sulle 12 monitorate seguono il trend rialzista, per un rialzo complessivo regionale del +0,8%.
Scivolano ancora i prezzi del mattone a Roma, protagonista di una nuova flessione dello 0,8% dopo i mesi primaverili, per attestarsi a una media 3.153 euro al metro quadro. A livello regionale, invece, nel Lazio quotazioni in aumento dello 0,5%. "Via via che il trend negativo dei valori immobiliari va assorbendosi, aumentano le regioni italiane in saldo positivo", conclude Idealista.it; adesso sono salite a 10, con Friuli Venezia Giulia (2,9%), Abruzzo (1,4%) e Sardegna (1,4%) a guidare la tendenza positiva.

Fonte: Milano Finanza

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