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Negli ultimi anni, la crescita esponenziale di aziende del calibro di Google e Facebook ha spinto diversi giovani intraprendenti a mettersi in viaggio verso la Silicon Valley alla ricerca di fortuna e di un posto di lavoro. Di conseguenza, sono stati decine di migliaia i traslochi che hanno interessato la Bay Area di San Francisco, California, e le zone limitrofe, che stanno assistendo ora ad un tremendo stallo del mercato immobiliare.

La carenza di appartamenti ed immobili acquistabili o affittabili ha causato un’impennata dei prezzi senza precedenti e si è rivelata decisamente critica. Talmente critica, infatti, che Facebook ha deciso di prendere la situazione nelle proprie mani ed elaborare, per la prima volta nella storia dell’azienda, un piano di costruzione per 1500 immobili nei pressi della propria sede di Menlo Park.

Facebook: i precedenti tentativi e il taglio con il passato

Con l’aumento dei prezzi per gli alloggi rimasti, le compagnie tech hanno tentato di aggirare il problema mettendo a disposizione mezzi di trasporto esclusivi per i propri dipendenti, come ad esempio bus dotati di connessione ad internet per gli impiegati che viaggiano su lunghe tratte. In passato, la stessa Facebook ha offerto circa 10.000 $ di incentivi per i dipendenti che si fossero trasferiti nei pressi della sede principale.

Il piano di costruzione di Facebook prevede di investire nella zona di Menlo Park, la città a circa 72 km a sud di San Francisco in cui l’azienda si è trasferita nel 2011. La compagnia vuole costruire una sorta di “villaggio”, comprensivo di circa 165.000 m2 di zone adibite ad ufficio e almeno 10.000 m2 di spazi per vari negozi. I 1500 alloggi saranno disponibili a chiunque, non solo agli impiegati della compagnia, e il 15% di essi (225 immobili) saranno offerti ad un prezzo inferiore a quello di mercato.

Parte della nostra visione è la creazione di un centro abitato che fornisca servizi per la comunità, necessari sia nel breve che nel lungo periodo“. Sono queste le parole di John Tenanes, il vice presidente alle global facilities di Facebook. Tenanes sostiene che l’importanza e la criticità del progetto proposto potrebbero invogliare l’azienda a dedicarsi ad altri progetti che riguardano il settore dei trasporti. “Il fallimento dello stato negli investimenti che riguardano le infrastrutture dei trasporti, che andrebbero portati avanti di pari passo con la crescita della popolazione, ha causato solo congestioni e ritardi“.

Fonte: Breakingtech

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